WebHome e la rivoluzione del Web 3.0
Ebbene sì! La rivoluzione 3.0 sta lentamente, ma decisamente, entrando nel web.
Non vogliamo, qui, entrare nel dettaglio di cosa si intende, comunemente, per Web 1.0 e Web 2.0. Basta interrogare un qualunque motore di ricerca per trovare un’infinita letteratura su cosa significano questi concetti.
Vogliamo, invece, sottolineare le differenze tra il Web 3.0 e le metodologie precedenti e spiegare come esso metta al centro l’utente di Internet che da oggetto diventa soggetto. Infatti, se l’era 1.0 è stata caratterizzata da contenuti statici, prodotti dai proprietari dei siti, e la 2.0 da piattaforme che, in cambio di tools, si impadronivano dei contenuti prodotti dall’utente, ponendo dei seri problemi di privacy, l’era 3.0 promette di offrire applicazioni che consentono all’utente la diretta gestione dei contenuti prodotti.
Con questo post presentiamo la prima piattaforma, che speriamo ne inauguri una grande serie: WebHome.

Come potete capire subito, visitando il sito, è che WebHome non è un’applicazione, ma una meta-applicazione. Detto molto semplicemente, è uno strumento che consente di collegare il proprio sito ad altri siti. La forza di questo nuovo concetto è la seguente. Se un utente di Internet vuole pubblicare contenuti e creare relazioni sociali con gli altri utenti, con WebHome non ha più bisogno di diventare cliente di questa o quella piattaforma. Gli basta scegliere un proprio tool di pubblicazione e usare WebHome per promuovere socialmente i propri contenuti che rimangono stoccati nel proprio spazio web.
Al momento, è disponibile solo il plugin per WordPress. Non è poco se pensate che questo applicativo è la più diffusa piattaforma di weblog attualmente sul mercato open source. Il che significa che, al solo costo dell’hosting, ognuno può diventare soggetto in Internet e controllare tutto quello che pubblica, senza rinunciare alla possibilità di stabilire rapporti sociali con gli altri utenti.
Siamo felici di presentarvi il primo sito italiano basato su WordPress e WebHome e che abbiamo il piacere di ospitare sui nostri server. In particolare, vi consigliamo di leggere la sua bella favola dedicata al Web 3.0.
Se volete partire anche voi per questa avventura non esitate a contattarci.
Dedicheremo una delle nostre prossime comunicazioni ad un tutorial per l’autoinstallazione di WebHome in italiano. Sul sito ufficiale, ovviamente, è già disponibile la guida in inglese.
Se proprio volessimo fare una critica a questa proposta della Boonex (la società che ha ideato e realizzato questo software) potremmo dire che è il nome scelto non è proprio il massimo. WebHome fa pensare, infatti, all’utente domestico, che spesso, soprattutto in Italia, non è ancora un utente consapevole di Internet.
In ogni caso, essendo uno dei nostri obiettivi proprio quello di contribuire alla crescita della consapevolezza dell’uso di Internet in italia, facciamo un grande augurio a WebHome.